Una notte fra i ricercatori
Il 23 settembre 2011, 32 Paesi europei e 320 città, di cui ben 40 in Italia, hanno partecipato a 'La Notte dei Ricercatori', evento promosso dalla Commissione Europea con l'obiettivo di avvicinare i cittadini europei alla ricerca che si realizza nell'Unione Europea. Trieste è stata per la terza volta sotto i riflettori. La Twas, l'accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo, ha ricevuto quest'anno il suo battesimo del fuoco.
Con il suo stand collocato proprio di fronte al Municipio di Trieste, la Twas ha avviato un dialogo con il pubblico cittadino, presentando le proprie attività a favore del sud del mondo e raccontando la sua storia ormai quasi trentennale. Per l'occasione è stato realizzato un breve video che ripercorre alcune delle tappe significative dell'accademia, e ne presenta alcuni dei suoi illustri membri.
Romain Murenzi, neo Direttore Esecutivo della Twas, ha partecipato con entusiasmo a tutte le fasi della giornata, che è iniziata la mattina presto con le prime visite delle scolaresche. Nel pomeriggio si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione, alla presenza del Sindaco Roberto Cosolini, dell'Assessore comunale all'educazione, scuola e università Antonella Grim, del Magnifico Rettore dell'Università di Trieste Francesco Peroni, della Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat e dell'Assessore regionale all'Istruzione Università e Ricerca Roberto Molinaro.
"'La Notte dei Ricercatori' - ha detto Murenzi - è stata per me un'occasione di grande arricchimento. Sono entrato in contatto con la cittadinanza, ho raccontato alcuni dei momenti significativi della mia vita e della mia esperienza, e ho iniziato a conoscere da vicino gli istituti di ricerca che rendono Trieste giustamente famosa nel mondo come la Città della Scienza. Ma ho potuto anche raccontare al pubblico cittadino le attività che l'accademia svolge da quasi trent'anni".
Murenzi, infatti, ha partecipato alla sessione Street Science raccontando in maniera informale al pubblico una storia di successo: la rinascita del suo Ruanda dopo la guerra civile della fine degli anni Novanta del secolo scorso, di cui lui stesso è stato protagonista in veste di Ministro dell'Educazione, Scienza, Tecnologia e Ricerca Scientifica. "Abbiamo cercato di dare impulso al livello di scolarizzazione, che è molto migliorato. Il numero di studenti universitari è aumentato, passando da circa 1000 iscritti nel 1994, a più di 27 mila nel 2005. Il 39 per cento di essi è donna. Attualmente, poi, il Ruanda investe l'1,6 per cento del suo PIL in scienza e tecnologia, un valore che è destinato ad aumentare nei prossimi cinque anni perché si è capito che solo puntando sullo sviluppo scientifico e sulla diffusione delle tecnologie sarà possibile far crescere ancora il Paese".
Non è casuale dunque se, tra il 1995 e il 2005, l'economia ruandese è cresciuta a un tasso di quasi l'8 per cento annuo. Inoltre, dal 2006 il governo del Paese, assieme alla Banca Mondiale, ha avviato un programma mirato che intende sviluppare le capacità locali, a beneficio della qualità di vita e dello sviluppo di tutta la popolazione. Lo stesso principio ispiratore, ha aggiunto Murenzi, è quello che mi guida nel mio mandato alla Twas: "Promuovere lo sviluppo del Sud del mondo attraverso la scienza e la tecnologia. Il che significa: dare ai migliori ricercatori dei paesi in via di sviluppo la possibilità di sviluppare e realizzare le proprie idee, applicandole a problemi concreti nei loro paesi d'origine".

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